Cherso 1797/1949
Cherso, isola del Quarnaro, qui il rosso Gonfalone fu ammainata 15 giugno 1797…..
Il vessillo di San Marco sventolava ancora sulle mura della citta’, quando apparse all’orizzonte un vascello carico truppe austriache intenzionato a raggiungere il porto. Una volta sopraggiunto, una scialuppa si stacco’ dalla nave con a bordo il nuovo capitano imperiale Luchich e alcune milizie, erano intenzionati ad sbarcare sul molo e prendere possesso della cittadina e dell’ isola come disposto con firma del trattato di Leoben. Ma il popolo tumultuante s’ armo’ al suono delle campane a martello.
Cherso non era Verona se non nel sentimento, come dal resto tutte le Terre di San Marco, la piccola isola in mezzo al mare e la grande citta’ della Terra-Ferma veneziana.
Qui non vi erano “foresti” oppressori da eliminare, ma vi erano soldati arrivati con una imbarcazione da rispedire al porto di partenza prima che sbarcassero. Ci vollero due giorni per riportare la calma tra i chersini e solo al terzo giorno, dopo cinque ore d’arringa, il Conte Capitano Veneziano N.H. Bembo, riesci’ a far ammainare la bandiera di San Marco e alzare quella bianca. Qualche giorno piu’ tardi, il Leone di San Marco, in pietra d’Istria, inserito nella nicchia della torre dell’orologio, fu amorevolmente tolto dai chersini e calato in fondo alla baia. Dopo 122 anni fu recuperato intatto e riposto nella sua nicchia dalla quale i rivede il sole per altri 30 anni. Per singolare concessione, dello stato italiano, fu permesso alla citta’ di Cherso, far sventolare, sul pennone civico, il gonfalone di San Marco anziche’ la bandiera italiana. Nel 1949 il leone definitivamente abbattuto, ma i chersini raccolsero i frammenti che tutt’ora tengono nelle loro case come tante reliquie…..


